Disabili, il collocamento è blindato. Firmato il decreto   Stampa questo documento dal titolo: . Stampa

ROMA. Rincarano le sanzioni in materia di collocamento obbligatorio (assunzioni disabili). L'aumento è del 9,8%, pari alla variazione dell'indice Istat registrato nel periodo tra gennaio 2005 e gennaio 2010. Pertanto, ritardare di un solo giorno l'invio del prospetto annuale costerà al datore di lavoro, privato o pubblico, una multa di 665,87 euro; 59,24 euro in più rispetto agli attuali 606,63 euro. A fissare le nuove misure è il decreto firmato dal ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, il 15 dicembre scorso ed in corso di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale. Il provvedimento attua per la seconda volta quanto previsto dalla legge n. 68/1999 in materia di aggiornamento delle sanzioni amministrative. Collocamento obbligatorio. L'operazione di aggiornamento delle sanzioni interessa alcuni degli adempimenti sul collocamento obbligatorio, disciplina dettata dalla legge n. 68/1999. In particolare, l'articolo 15 regolamenta due distinte ipotesi sanzionatorie: la prima concerne il ritardato invio del prospetto riepilogativo annuale introdotto dall'articolo 9, comma 6, della medesima legge; la seconda riguarda la mancata copertura della quota d'obbligo, ossia la mancata assunzione di soggetti disabili, per cause imputabili ai datori di lavoro, in presenza di «scoperture» della quota di riserva prevista sempre della stessa legge. L'operazione di aggiornamento deriva dalle previsioni del comma 5, dell'articolo 15 che, appunto, stabilisce che le misure delle sanzioni vengano adeguate ogni cinque anni, con apposito decreto del ministro del lavoro. Gli adempimenti e le sanzioni. Gli adempimenti cui si riferisce l'aggiornamento delle sanzioni interessata tutti i datori di lavoro, sia pubblici che privati. Gli adempimenti sono stati modificati dalla legge n. 133/2008 (conversione del dl n. 112/2008); Adesso infatti, sono obbligati all'invio telematico del prospetto informativo quei datori di lavoro che occupano a livello nazionale almeno 15 dipendenti costituenti la base di computo «per i quali siano intervenute modifiche nella situazione occupazionale tali da modificare l'obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello dell'invio del prospetto». Al contrario, se rispetto all'ultimo prospetto annuale inviato non si sono verificati cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l'obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva, i datori di lavoro non sono più tenuti a trasmettere il prospetto informativo. L'aggiornamento delle sanzioni. I datori di lavoro, pubblici e privati, che non adempiono nei termini all'invio del prospetto annuale sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari (oggi) a 578,43 euro, maggiorata di euro 28,02 per ogni giorno di ulteriore ritardo. A seguito della pubblicazione del dm in esame, la nuova misura verrà a determinarsi in euro 635,11 mentre la maggiorazione varrà euro 30,76. I medesimi soggetti, trascorsi 60 giorni dalla data in cui insorge l'obbligo di assumere soggetti che siano appartenenti alle categorie protette (la quota di riserva), per ogni giorno lavorativa durante il quale risulti non coperta, per cause imputabili al datore di lavoro, la quota d'obbligo, sono tenuti al versamento, a titolo di sanzione amministrativa, di una somma parti a euro 57,17 al giorno per ogni lavoratore disabile che risulta non occupato nella medesima giornata. La nuova misura verrà a fissarsi in euro 62,77. Si ricorda che le sanzioni amministrative sono disposte dalle direzioni provinciali del lavoro (dpl) territorialmente competenti; che i datori di lavoro possono essere ammessi al pagamento della sanzione in misura ridotta; e che i relativi introiti sono destinati al fondo per l'occupazione dei disabili, istituito a livello regionale per il finanziamento dei programmi regionali di inserimento lavorativo e dei relativi servizi.

Pubblicazione del: 07-01-2011


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