Indennitą di accompagnamento, Fish: "No agli attacchi indiscriminati"   Stampa questo documento dal titolo: . Stampa

ROMA. Contrarietà ad ogni l'attacco indiscriminato alle indennità di accompagnamento, che nel caso di molte persone con disabilità rappresenta "uno strumento minimo di inclusione sociale": così la Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap) commenta le notizie circa l'intenzione del governo di varare, nell'ambito della manovra anticrisi, un provvedimento che dando una ulteriore "stretta" alle pensioni di invalidità intenderebbe anche legare l'importo dell'indennità di accompagnamento al reddito percepito. La Federazione esprime preoccupazione per il taglio " nei confronti di quella che, tuttora, rappresenta l'unica forma certa di sistema assistenziale in Italia".

"In un quadro nazionale dove l'assenza di servizi è un dato oggettivo afferma Pietro Barbieri, presidente della Fish i circa 470 euro mensili dell'indennità di accompagnamento, sono la sola assistenza su cui può contare una persona con disabilità: questi fondi, in molti casi, coprono parte di un bisogno assistenziale che può richiedere, per una adeguata presa in carico, fino due o tremila euro al mese. Di conseguenza sono le famiglie, già oggi, a farsi carico dell'assistenza. Sottrarre reddito in questo ambito, - spiega Barbieri - significherebbe non riconoscere come ci sia un bisogno assistenziale in Italia".

La Fish sottolinea che grande risalto hanno avuto nelle ultime ore i dati che testimoniano un significativo aumento di persone che beneficiano dell'accompagnamento, ma che "minore attenzione è stata prestata all'evidenza che ciò sia dovuto soprattutto al progressivo invecchiamento della popolazione". "Nel caso di persone con disabilità dalla nascita, o che hanno riportato una disabilità in età scolastica o lavorativa, è bene ribadire si legge nella nota - come l'indennità di accompagnamento rappresenti uno strumento minimo per l'inclusione sociale. Senza di questa, moltissime persone sarebbero a serio rischio di segregazione, in casa, o in istituto".

"Rifiutiamo categoricamente ogni attacco indiscriminato alle indennità accompagnamento precisa Barbieri - e su questo tema, la Federazione è pronta a valutare tutte azioni necessarie a contrastare una misura che andrebbe ad incidere, pesantemente, sulle vite di persone le quali quotidianamente affrontano discriminazioni e violazioni dei loro diritti". Il timore è che, a dispetto dei moniti dell'associazionismo europeo (di pochi giorni fa l'invito dell'European Disability Forum perché non siano le persone più deboli a pagare le conseguenze più grandi della crisi economica), e a dispetto di quanto auspicato dallo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, "si sta concretizzando il timore che siano proprio le persone con disabilità a pagare per gli effetti della crisi". "Una crisi reale conclude la nota - rispetto alla quale, la Federazione è tuttavia disposta ad un confronto serio sui provvedimenti da porre in atto; a cominciare da un'analisi degli sprechi e delle reali inappropriatezze negli interventi destinati alle persone con disabilità".

<<Redattore sociale> > 18.05.2010 (Press-IN anno II/n.1267)



Pubblicazione del: 20-05-2010


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