DECRETO 10 gennaio 2000 - qualifiche equipollenti a quella di centralinista telefonico non vedente



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DECRETO 10 gennaio 2000

Gazzetta Ufficiale n. 37 del 15-02-2000


MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
DECRETO 10 gennaio 2000
Individuazione di qualifiche equipollenti a quella del centralinista telefonico non vedente, ai fini
dell'applicazione della legge 29 marzo 1985, n. 113, ai sensi di quanto disposto dall'art. 45, comma 12, della legge 17 maggio 1999, n. 144.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
Visto l'art. 45, comma 12, della legge 17 maggio 1999, n. 144, che
affida al Ministro del lavoro e della previdenza sociale
l'individuazione mediante proprio decreto, di qualifiche equipollenti
a quella di centralinista telefonico, idonee al collocamento al
lavoro dei lavoratori non vedenti, ai fini di dare applicazione alla
legge 29 marzo 1985, n. 113;
Visto l'art. 6, comma 2, della legge 2 aprile 1968, n. 482, nella
parte concernente il collocamento obbligatorio dei soggetti non
vedenti in possesso di diverse qualifiche professionali rispetto a
quelle specificamente riconosciute per legge;
Vista la legge 14 luglio 1957, n. 594, e successive modificazioni
ed integrazioni, recante norme sul collocamento obbligatorio dei
centralinisti telefonici ciechi, che istituisce, all'art. 2, l'Albo
professionale nazionale dei minorati della vista abilitati alla
funzione di centralinista telefonico;
Vista la citata legge n. 113 del 1985, che disciplina il
collocamento al lavoro e il rapporto di lavoro dei centralinisti non
vedenti, e visti, in particolare, gli articoli 1 e 2 relativi,
rispettivamente, alla formazione dell'albo professionale dei
centralinisti privi della vista ed alla abilitazione alle funzioni di
centralinista;
Ritenuto che il legislatore, con la disposizione di cui all'art.
45, comma 12, della legge n. 144 del 1999, ha inteso operare uno
specifico rinvio alla legge n. 113 del 1985, estendendo, sulle base
di identici presupposti normativi, ai possessori di qualifica
equipollente a quella di centralinista non vedente, la stessa tutela
normativa oggi riconosciuta ai medesimi centralinisti non vedenti
iscritti all'apposito Albo nazionale, in aderenza alle nuove esigenze
del mondo del lavoro, sempre piu' improntate alla utilizzazione di
tecnologie avanzate nel settore della comunicazione telefonica. Cio'
al fine di consentire una piu' puntuale tutela degli appartenenti
alla categoria dei non vedenti offrendo, in tal modo, maggiori
opportunita' di inserimento professionale collegate alle innovative
metodologie di lavoro;
Decreta:
Art. 1.
Qualifiche professionali equipollenti a quella di centralinista
telefonico
1. Ai sensi dell'art. 45, comma 12, della legge n. 144 del 1999, e
ai fini dell'applicazione della legge n. 113 del 1985, le seguenti
qualifiche sono riconosciute equipollenti a quella del centralinista
telefonico non vedente:
operatore telefonico addetto alle informazioni alla clientela e
agli uffici relazioni col pubblico;
operatore telefonico addetto alla gestione e all'utilizzazione di
banche dati;
operatore telefonico addetto ai servizi di telemarketing e
telesoccorso.

Art. 2.
Abilitazione professionale
1. Ai fini del conseguimento delle qualifiche equipollenti di cui
all'art. 1 e dell'iscrizione all'Albo professionale nazionale,
restano ferme le disposizioni di cui alla citata legge n. 113 del
1985.

Art. 3.
Disposizioni finali
1. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale
possono essere individuate ulteriori qualifiche equipollenti a quella
di centralinista telefonico non vedente rispetto a quelle gia'
indicate nel presente decreto.
Roma, 10 gennaio 2000
Il Ministro: Salvi





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