Legge finanziaria 2007 - novità per le persone disabili



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Centro documentazione giuridica dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2006 la legge finanziaria 2007 (legge n. 296/2006), si compone di un solo articolo e 1.365 commi.
La Finanziaria 2007 contiene una serie di interventi strutturali mirati al reperimento di risorse finalizzate alla crescita economica, al risanamento dei
conti pubblici, alla protezione degli strati sociali più deboli. L’importo complessivo della manovra è pari a 33,8 miliardi di euro. Queste le principali
misure della manovra relative alla persone disabili. Il testo prevede innanzitutto la tanto attesa istituzione presso il Ministero della Solidarietà sociale
del Fondo per le non autosufficienze, strumento che ha l'obiettivo di garantire l'attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali. Al
Fondo è stata assegnata la somma di 100 milioni di euro per l'anno 2007 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009. E’ di tutta evidenza
che la dotazione del fondo è del tutto inadeguata in rapporto ai bisogni da soddisfare considerato l’irrisorietà della somma. E' stato stabilito che gli
atti e i provvedimenti concernenti l'utilizzazione del Fondo verranno adottati dal Ministro della Solidarietà sociale, di concerto con il Ministro della
Salute, con il Ministro delle Politiche per la famiglia e con il Ministro dell'Economia previa intesa in sede di Conferenza unificata. Sempre in tema di
non autosufficienza si dispone che possono essere messe in detrazione le spese, per un importo non superiore a 2.100 euro, sostenute per gli addetti all'assistenza
personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, se il reddito complessivo non supera 40.000 euro, in sostanza
si abbandona il sistema delle deduzioni per carico di famiglia e si ritorna a quello delle detrazioni ma lo sbarramento a 40.000 euro lorde è eccessivamente
restrittivo. In materia fiscale è prevista una detrazione Irpef di 800 euro per ciascun figlio che aumenta a 900 euro per ogni figlio di età inferiore
a tre anni. Tali detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio
1992, n. 104. Per le imprese sono ammessi in deduzione i contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro; i contributi assistenziali
e previdenziali relativi ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e tra le altre cose anche le spese relative ai disabili. La finanziaria contiene
inoltre misure a sostegno della flessibilità di orari con la ripartizione annuale di una quota del Fondo per le politiche per la famiglia per l'erogazione
di contributi, di cui almeno il 50 per cento destinati ad imprese fino a cinquanta dipendenti, in favore di aziende, aziende sanitarie locali e aziende
ospedaliere che applichino accordi contrattuali che prevedano azioni positive volte a conciliare tempi di vita e tempi di lavoro. Tra queste azioni positive
figurano anche progetti articolati per consentire alla lavoratrice madre o al lavoratore padre, anche quando uno dei due sia lavoratore autonomo, ovvero
quando abbiano in affidamento o in adozione un minore, di usufruire di particolari forme di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro,
tra cui part time, telelavoro e lavoro a domicilio, orario flessibile in entrata o in uscita, banca delle ore, flessibilità sui turni, orario concentrato,
con priorità per i genitori che abbiano bambini fino a dodici anni di età o fino a quindici anni, in caso di affidamento o di adozione, ovvero figli disabili
a carico. Altri interventi che usufruiranno del finanziamento riguardano i progetti volti a favorire la sostituzione, il reinserimento, l'articolazione
della prestazione lavorativa e la formazione dei lavoratori con figli minori o disabili a carico ovvero con anziani non autosufficienti a carico. In finanziaria
anche un aumento di 10 milioni di euro per il 2007 per l'istituzione del fondo in favore dell'editoria per ipovedenti da destinare anche in favore di case
editrici o altri soggetti che forniscono servizi volti alla trasformazione dei prodotti esistenti in formati idonei alla fruizione da parte degli ipovedenti
e non vedenti, alla creazione di prodotti editoriali nuovi e specifici, nonché alla catalogazione, conservazione e distribuzione dei prodotti trasformati.
Per quanto riguarda lo sport, col fine di incrementare la promozione e lo sviluppo della pratica sportiva di base ed agonistica dei diversamente abili,
il contributo al Comitato italiano paraolimpico viene incrementato, per ciascuno degli anni 2007 e 2008, di 2,5 milioni di euro. Al Comitato italiano paraolimpico
viene concesso inoltre per il 2009, un contributo di 3 milioni di euro. Nel testo anche misure per l'abbattimento delle barriere architettoniche, con l'istituzione
di un Fondo con una dotazione di 5 milioni di euro presso il ministero dello Sviluppo economico, con l'obiettivo di incentivarne l'abbattimento negli esercizi
commerciali. Il Fondo è destinato all'erogazione di contributi ai gestori di attività commerciali per le spese documentate e documentabili sostenute entro
il 31 dicembre 2007 per l'eliminazione delle barriere architettoniche nei locali aperti al pubblico. Il consiglio di indirizzo e di vigilanza dell'Inail
inoltre dovrà definire, in via sperimentale per il triennio 2007-2009, d'intesa con il ministro del Lavoro e della previdenza sociale, con il ministro
della Pubblica istruzione e con gli enti locali competenti, indirizzi programmatici per la promozione ed il finanziamento di progetti degli istituti di
istruzione secondaria di primo grado e superiore per l'abbattimento delle barriere architettoniche o l'adeguamento delle strutture alle vigenti disposizioni
in tema di sicurezza e igiene del lavoro. Il consiglio di indirizzo e di vigilanza dovrà determinare anche l'entità delle risorse da destinare annualmente
per l'applicazione delle misure. Sulla base degli indirizzi definiti, il consiglio di amministrazione definirà i criteri e le modalità per l'approvazione
dei singoli progetti e provvederà all'approvazione dei finanziamenti dei singoli progetti. Per quanto concerne le agevolazioni tributarie e di altra natura
relative agli autoveicoli utilizzati per la locomozione delle persone con ridotte o impedite capacità motorie, si dispone che queste vengano riconosciute
a condizione che gli autoveicoli siano utilizzati in via esclusiva o prevalente a beneficio dei disabili. In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito
delle autovetture per le quali l'acquirente ha usufruito dei benefıci fiscali prima del decorso del termine di due anni dall'acquisto, è dovuta la differenza
fra l'imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall'applicazione delle agevolazioni stesse. La disposizione non si applica però per
i disabili che, in seguito a mutate necessità dovute al proprio handicap, cedano il proprio veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e
diversi adattamenti. Ciò appare senz’altro discriminatorio nei confronti di alcune persone disabili come ad esempio i non vedenti che non necessitano di
particolari adattamenti dell’auto. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico sono stabilite
quindi le condizioni, le modalità e i termini per l'utilizzo della dotazione del Fondo da utilizzare a copertura di interventi di efficienza energetica
e di riduzione dei costi della fornitura energetica per finalità sociali da destinare al finanziamento di interventi di carattere sociale, da parte dei
comuni, per la riduzione dei costi delle forniture di energia per usi civili a favore di clienti economicamente disagiati, anziani e disabili e, per una
somma di 11 milioni di euro annui per il biennio 2008-2009, agli interventi di efficienza energetica. Per quanto riguarda poi l'imposta di successione
e le donazioni se il beneficiario dei trasferimenti è una persona portatrice di handicap riconosciuto grave ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104,
l'imposta si applica esclusivamente sulla parte del valore della quota o del legato che supera l'ammontare di 1.500.000 euro. La Finanziaria ha inoltre
confermato la possibilità per i contribuenti di destinare il 5 per mille dell’imposta sui redditi alle ONLUS, alle associazioni di promozione sociale o
di volontariato, oltre alle attività sociali svolte dal proprio comune di residenza. Questo è un significativo successo del mondo del terzo settore in
quanto nella prima stesura del testo era scomparsa questa opportunità. Infine è da ricordare purtroppo che per l’U.I.C. e per tutti gli enti ad essa collegati
opererà il taglio di circa il 13% per 3 anni dei finanziamenti analogamente a quanto previsto per i ministeri.

Caserta, 08.01.2007 Avv. Paolo Colombo





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